Il mutuo da pagare

9 APR 19
Ultimo aggiornamento: 16:57
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Rottamare il vecchio mutuo, approfittando delle offerte presenti sul mercato, resta uno dei modi per migliorare il bilancio familiare. Ma questa pratica è in progressiva riduzione perché si sta riducendo il bacino dei consumatori per i quali la cosiddetta surroga risulta ancora economicamente conveniente. E’ questa una delle ragioni della contrazione della domanda di mutui registrata nel primo trimestre 2019, come risulta dalle rilevazioni del sistema di informazioni creditizie Crif-Eurisc, che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni. Pillole di Mariarosaria Marchesano.
-7,9 per cento
Il calo in percentuale delle domande di nuovi mutui e surroghe nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018.
130.032
L’importo medio, in euro, dei prestiti nel mese di marzo, superiore del 3 per cento rispetto al valore rilevato nello stesso mese dell’anno precedente. Il valore aggregato relativo ai primi tre mesi del 2019, invece, risulta pari a 129.299 euro (+2,6 per cento), il più elevato dal 2013 a oggi.
29,3 per cento
E’ la quota di finanziamenti per la casa nella fascia tra 100 mila e 150 mila euro, mentre il 45 per cento del totale è relativo a importi inferiori a 100 mila euro.
0,6 per cento
La quota di richieste di mutuo di durata inferiore a 5 anni, dove tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione.
+2,6 per cento
L’aumento che ha fatto registrare la durata lunga dei mutui, cioè quella compresa nella fascia d’età tra 26 e 30 anni, a cui corrisponde una parallela contrazione della classe tra 6 e 10 anni. Nel complesso quasi 3 richieste su 4 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni.
33,9 per cento
E’ la percentuale dei richiedenti mutui nella fascia d’età tra 35 e 44 anni, che rappresenta la categoria maggioritaria.
+1 per cento
L’aumento della richiesta di prestiti proveniente dalla fascia giovanile, compresa tra 25 e 34 anni. “Altro fenomeno da evidenziare in questa fase è la crescente richiesta dei ‘mutui green’ per l’acquisto di case a elevata prestazione energetica o per ristrutturazioni che implicano un upgrade di classe energetica”, dice Simone Capecchi, direttore di Crif.